MaraGi propone un seguito del precedente post, che pubblico volentieri, ed accludo un ulteriore prosieguo.
A chi volesse, libertà di immaginare ulteriori sviluppi, e di aggiungere nuove voci d’altri personaggi, ogni contributo troverà pari ospitalità…
“Era leggero il passo sotto le mie scarpe, verdi d’estate, tra la terra arsa e il giardino in rugiada, pronto a richiedere acqua alle mie mani.
Nascondevo alle foglie il mio stupore quando una spina in rosso somigliava al mio giovane amore che passava, giù nel vialetto che al fiume trasportava.
Bruno, io lo vedevo, mani forti, gambe potenti usate nella corsa, mentre scendeva lento ad osservare quella mia foglia in volo al fiume, verso il mare.
Lui fermava lo sguardo alla mia siepe e non ardiva cercare nei miei occhi quello che non temeva e non voleva. Era di un'altra, in sagoma, il suo corpo e mi sedevo allora, a cercar conforto nei sogni di ragazza mai violata, bianchi come la neve ormai caduta.
Vedevo nel tuo sguardo controllarmi, sapevo dello scatto pronto all’uso se mai fossero state mani nelle mani. Ora è già inverno e vedo il mio giardino scaldare l’altra al fuoco di un camino che mi aveva bruciato nella attesa.
Il tuo seguirmi il passo, rasserena.”
(MaraGi)
... Un amore mancato, come un bimbo che si trastulla al suo gioco, e nei sogni per ogni ninnolo inventa un nome e gl'appresta nuove avventure, così l'innamorato s'immagina le risposte a taciute domande, e quelle confidenze, cui mai diede principio, rendono lieve tepore alle notti solinghe o si confondono ad altre labbra, labbra devote alle quali si deve pari moneta; ed io pago il mio pegno, e resto a vedetta d'un amore sbiadito, che cerca conferme in gravose promesse; ma il pensiero di te scardina i miei buoni propositi e riconduce i passi a quel sentiero, ed ora un po più lungi, al riparo dai tuoi occhi, che sono approdo cercato, ma per entrambi hanno patito un lungo silenzio, e, se le labbra restarono mute, ora anch'essi vacillano nelle proprie speranze, e temono siano volti in diniego quelli ch'erano un tempo cenni d'assenso...
a voi il seguito...