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giovedì, 27 aprile 2006

Convivio
Sono gli amici di sempre, quelli che ci camminano di fianco anche se lontani; la cena è il pretesto, stare assieme è il piatto del giorno. Racconti consunti di goliardia tessono il nostro panegirico, e nell’ultimo bicchiere si stemperano risa sincere, e resta un’euforia stanca. Rattrista più di un dolore sentire l’allegria che s’allontana. Troppo presto giunge invisa l’ora dell’addio, e resta qualcosa da dirsi, che non ricordo, qualche accento da smussare, ma nelle ciarle annottate sotto casa si fugge l’ultimo commiato che ci riconsegna alla solitudine. Già m’assediano vecchie mestizie, un attimo e diventa ieri.
postato da: narrando alle ore 22:27 | link | commenti (13)
categorie: pensieri, amici
giovedì, 20 aprile 2006

Lolita
E’ sgranarsi di occhi e insensati entusiasmi, profumo di vaniglia e pelle di pesca; è la crisalide d’un prodigio e lei non lo sa. Piega le labbra in un cruccio e si stringe alle sue ancelle, quando Romeo dileggia Cupido e si perde tra i giochi di Mercuzio. La guardi e ripensi a quella che era allora sua coetanea, e parimenti tutte le cose che dicesti ti sembrano sbagliate. Ti duole un desiderio lancinante di rettifiche e tempo retroattivo, ma è tardi, sedici anni durano troppo poco.
postato da: narrando alle ore 21:30 | link | commenti (13)
categorie: ricordi, le donne
martedì, 11 aprile 2006

Domenica di passione
La tradizione intrecciava confetti tra le foglie delle palme, che i bambini portavano in chiesa per la benedizione. Solo più tardi avrebbero ceduto alle lusinghe dello zucchero. Intorno sono sbuffi di fumo bianco che si levano dai bracieri su cui arrostiscono i carciofi, e di casa in casa come piccole torri d’avvistamento annunciano l’arrivo della pasqua. Però, quando il portale si drappeggia di viola, il tono cambia, e le serrande scendono al passare della via crucis. In piazza li aspetta l’impiantito ligneo del Golgota. E’ improbabile il Cristo vestito di calzamaglia rosa e barba posticcia, ma quando china il capo, allora gli armamenti di plastica dei centurioni dettano timore, e mi tormenta un rimorso per colpe antiche e infinità pietà.
postato da: narrando alle ore 22:36 | link | commenti (9)
categorie: ricordi
martedì, 04 aprile 2006

Sguardo a occidente
Un caldo tramonto arrossa gli embrici dei tetti e una lanugine di nuvole sparse, mentre il suo chiaro artefice s’affonda a perpendicolo dello zenit. Febo non parte da qui, ma il suo ritorno ci allieta la sera. Penso a te da cui troppi meridiani mi separano, mentre attendi il chiarore ch’io ora saluto. E’ questa la nostra staffetta. S’io gli affido i sogni della notte, tu fanne speranze per domani.
postato da: narrando alle ore 21:29 | link | commenti (8)
categorie: pensieri

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