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martedì, 31 gennaio 2006

La memoria è la saggezza del tempo.
postato da: narrando alle ore 19:44 | link | commenti (5)
categorie: aforismi
sabato, 28 gennaio 2006

Arrivederci
Mi piace pensare che sia stato solo un attimo, un soffio di tempo, e che l’incoscienza ti guidò in quel passo incerto. Conservami un posto, assai anzitempo, come facesti per te, là dove i giorni si perdono in un istante infinito.
postato da: narrando alle ore 17:34 | link | commenti (5)
categorie: gli addii
mercoledì, 25 gennaio 2006

Le aspettative sono cambiali in bianco che altri firmano a nostro nome.
 
Corollario: Comunque vada, sarete debitori insolventi.
postato da: narrando alle ore 21:36 | link | commenti (7)
categorie: aforismi
sabato, 21 gennaio 2006

Le epifanie
Talvolta accade per puro accidente che il rivolo dei nostri pensieri esuli dal consueto fluire e s’imbatta in alvei poco noti, in diserte fiumare, dove l’ordinario si concede ad uno sguardo più intimo, e la coscienza, a dispetto della sua pochezza, si apre a inattese rivelazioni. Non è ancora la realtà, ma il suo riflesso, eppure questa fioca lucerna pare un albeggiare di mille soli.
postato da: narrando alle ore 19:49 | link | commenti (3)
categorie: pensieri
martedì, 17 gennaio 2006

La tristezza è una cattiva abitudine.
postato da: narrando alle ore 22:24 | link | commenti (6)
categorie: aforismi
lunedì, 16 gennaio 2006

Finite le nozze, i colombi si levano in un frullo d’ali e tornano mercenari al loro padrone, altrove Circe imbriglia l’amore in sterpi di parietaria e le prefiche piangono dolori altrui. Così il mondo è una scenografia male allestita e la vita è tragedia che scade in farsa.
postato da: narrando alle ore 00:12 | link | commenti
categorie: aforismi
giovedì, 12 gennaio 2006

Aforismi

*La saggezza è nell’evitare il ciottolo in cui ieri sei inciampato. Rende più lieve il domani, ma necessita di un passato dolente.

postato da: narrando alle ore 21:17 | link | commenti (2)
categorie: aforismi

Gli innamorati
Per qualche tempo il paradiso ha abitato al terzo piano di un palazzo del centro, dove vedevo i giorni contrarsi tra l’attesa lunga del tuo arrivo e il tempo breve degli amanti. Mi pungolava la premura delle cose da dirti, ma scordavo tutto in quel primo bacio dato a metà porta. Poi non so; un’increspatura di maretta si fece tempesta e ci perdemmo tra parole cattive; perché gl’innamorati hanno il capriccio sciocco di ferirsi solo per sondare la fibra del proprio bene. Talvolta, però, il gioco tracima le intenzioni e stilli una lacrima di troppo. Ora avrei infinite indulgenze ai tuoi rimproveri, ma il nostro tempo è già passato, e qualcuno mi racconta di te che vivi altrove un’altra vita, a volte però ancora ti aspetto al terzo piano di un palazzo del centro.
postato da: narrando alle ore 21:15 | link | commenti (2)
categorie: pensieri

Il cuore
Il cuore si perde in mille voli, è questo il suo mestiere, s’innamora di un’ombra, vive si passioni e sogni, e sogna, sogna sempre. A noi però è concessa una vita soltanto, troppo poco per seguirlo in ogni sua impresa, perciò lo metto a dieta. Povero cuore, che patisce la fame, e povero me, che patisco la vita.
postato da: narrando alle ore 21:13 | link | commenti (4)
categorie: pensieri

Il paese
Passata la chiesa, un fitto di rovi segnava l’inizio del sentiero, che si inerpicava incerto su per la collina, costeggiando il piccolo convento diroccato, fino ad arrivare alle mura del castello. Era un percorso abbandonato da tempo, ma forniva avventure e suggestioni alla nostra giovane fantasia. Nelle pigre giornate d’estate salivamo fino in cima, dove il paese si offriva a prospettive inattese. Le strade, la piazza, i luoghi che avevano accolto la nostra infanzia ora si ricomponevano in un piccolo dedalo, che cominciava a perdersi in orizzonti più ampi. Mi è capitato spesso di vedere altrove paesaggi simili, ed ogni volta ho guardato incredulo quei personaggi da piccolo mondo antico, sorprendendomi della loro vocazione all’eremo, in luoghi dove il mondo riverbera come una eco lontana, ed ogni volta ho dimenticato di essere uno di loro. In fondo siamo come semi, cresciamo là dove il vento ci lascia cadere e, anche se i nostri passi ci portano altrove, le radici restano salde al suolo natio.
postato da: narrando alle ore 21:12 | link | commenti (1)
categorie: pensieri

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